Trekking in Molise


Trekking in Molise.
Alla scoperta della regione che non c’è.
27 aprile / 2 maggio 2018


Durata: 6 giorni / 5 notti


Punti di raccolta Vicenza – Padova – Ferrara – Bologna


Cinque giorni di trekking alla scoperta di una regione veramente poco conosciuta: il Molise, piccola e suggestiva regione dell’Italia meridionale costituita in prevalenza da rilievi montagnosi e collinari e da 35 chilometri di costa affacciata sul mare Adriatico. Le particolarità ambientali, i beni archeologici e architettonici, l’artigianato, i prodotti enogastronomici e le tradizioni popolari costituiscono le sue risorse locali più vere e genuine, gli elementi che definiscono la vera identità di una terra semplice e ricca di fascino


PROGRAMMA

27 aprile
Partenza ore 5.00
Arrivo previsto primo pomeriggio.
Pranzo al sacco portato da casa.
Sistemazione nella struttura che ci ospita. Faremo poi una passeggiata al paesino di Pescopennataro, aperitivo e rientro nella struttura per la cena.

28 aprile
Capracotta (1421 m), Monte Campo (1743 m), Agnone (830 m)
Partiremo di buon mattino per raggiungere, poco fuori dal paese, la cappella di S. Lucia ai piedi del Monte Campo, annessa all’interessante giardino della flora appenninica che visiteremo. Poi, su comoda carrereccia, bella ascesa alla panoramica cima del Monte Campo. In contemplazione della vista sulla Majella e sul mare Adriatico si cammina sulla cresta fino a raggiungere guado Liscia dove si pranza. Si prosegue per poi scendere e camminare in bell’ambiente rurale tipico fino a raggiungere l’importante centro di Agnone.

Quota di partenza 1421 m – Quota di arrivo 830 m
Distanza: 17 km – Durata 7,00 – Dislivello salita 670 m – Dislivello discesa 850 m
Pranzo al sacco fornito
Sistemazione in Ostello.
Cena libera

29 aprile
Agnone (830 m) – Pietrabbondante (1027 m) – Staffoli (1050 m)
Mattina ad Agnone per visita dell’importante centro storico, con il museo della Pontificia fonderia Marinelli, celebre per produrre le campane che rintoccano nelle chiese di tutto il mondo, botteghe artigiane, bei palazzi e chiese, come quelle di San Emidio (XIV sec.), S. Francesco, con il museo del libro antico. Agnone è famosa anche per il rito natalizio della ”N’ docciata”: sfilata dei portatori di fasci di legno di abete bianco raccolti in una sorta di grande fiaccola. Trasferimento con bus privato per la visita alle cascate del “Verrino” e poi raggiungere Pietrabbondante (1027 m), carattristico borgo incastonato fra enormi rocce dette “Morge” famoso per i resti del Teatro-tempio del II sec. a.C., il più importante sito archeologico dell’area sannitica. Dopo la visita, si riprende il cammino fino a raggiungere la bellissima località di Staffoli dove si pernotta e si cena.


Quota di partenza 830 m – Quota di arrivo 1050 m
Distanza: 11 km – Durata 5 ore – Dislivello salita 500 m – Dislivello discesa 100 m
Pranzo al sacco fornito
Cena

30 aprile
Pescolanciano (819 m) – Carovilli (860 m) – Vastogirardi (1200 m)
Una delle tappe più interessanti del trek. Si inizia il cammino da Pescolanciano caratteristico per il suo bel castello con il ponte levatoio sviluppato da una originaria torre longobarda posta a guardia delle greggi che transitavano sul Regio Tratturo “Lucera-Castel di Sangro”. Camminiamo fino ad incrociare una strada interpoderale, un tempo “Tratturello”, che percorriamo per raggiungere Carovilli (892 m), la cui fondazione risale all’epoca longobarda. Uno stradello erboso porta a monte Ingotte che offre una vista suggestiva sulla Majella e sul paesaggio rurale della zona. Poi percorriamo il Tratturo Celano-Foggia ai piedi del monte Pizzi e un sentiero dedicato a Mario De Lellis che porta alla Riserva di Montedimezzo, che vanta un’antica storia: nel 1200 era degli Angioini, nel 1600 passò ai monaci Certosini di Napoli, nel 1799 divenne riserva di caccia dei Borbone, finché con l’Unità d’Italia passò allo Stato. Gestita dal Corpo Forestale, la riserva ha un bel museo naturalistico, e recinti faunistici con ungulati (cervi, caprioli, daini, mufloni) e volatili. Dopo la visita riprenderemo il cammino nel bosco incontrando nei pressi di colle Mandrone il “re Fajone” un grande faggio di circa 7 m di circonferenza, l’albero più grande del Molise. Attraverso il sentiero de Lellis saliremo infine a Vastogirardi (1200 m), borgo fortificato del Mille con bel castello ben conservato.

Quota di partenza 819 m – Quota di arrivo 1050 m
Distanza: 20 km – Durata 9 ore – Dislivello salita 745 m – Dislivello discesa 441 m
Sistemazione in Ospitalità Diffusa
Pranzo al sacco fornito
Cena

1 maggio
Isernia (423 m)
Giornata dedicata alla visita della città attraverso un itinerario ad anello “Sentiero Emanuele Sassi” che racchiude tutte le emergenze turistiche che offre la città di Isernia. Si parte dal centro cittadino camminando su quello che un tempo era il Tratturo Pescasseroli – Candela di cui se ne riconoscono le tracce appena si fuoriesce dal nucleo urbano per raggiungere l’importantissimo sito archeologico “La Pineta” che comprende uno scavo Paleolitico e un museo annesso. Dopo la visita al sito si riprende il cammino attraversando l’area S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) “La Pineta” di Isernia e dirigendoci presso il centro storico della città faremo una visita al bellissimo Eremo dei Santi Cosma e Damiano, successivamente si visita il centro storico partendo dalla parte bassa della città dove si riconosce una antichissima cinta muraria di epoca romana composta da pietre poligonali megalitiche. In seguito si attraversa il centro storico attraverso corso Marcelli passando per il museo di Santa Maria delle Monache, il palazzo San Francesco con la sua chiesa, i Palazzi “De Lellis-Petrecca” e “Laurelli-Davalos”, la Cattedrale con la visita all’antico Tempio e la Fontana della Fraterna.

Distanza: 8 Km – Durata 6 ore – Urban trekking
Sistemazione in B&B
Pranzo al sacco fornito
Cena

2 maggio
Isernia (423 m) – Scapoli (611 m)
Si riparte da Isernia di prima mattina, destinazione Scapoli, paese in provincia di Isernia con meno di mille abitanti a ridosso delle Mainarde e della Valle del Volturno, con un territorio ricco di bellezze naturali. Il primo insediamento risale alla prima metà del IX secolo e le sue mura a strapiombo sulla roccia, svelano l’originaria funzione di fortezza difensiva dell’edificio. Caratteristico è il cammino di ronda, dal cui punto più panoramico è possibile vedere le rovine di Rocchetta Vecchia e le cime Monte Marrone e Monte Mare delle Mainarde.
Ma la fama di Scapoli è legata alla zampogna e ad essa è stato dedicato un museo, nel cuore del borgo antico. In questo paesino l’arte della fabbricazione di questo strumento musicale si è tramandata per secoli, attraverso il lavoro degli artigiani locali. Esistono ancora oggi alcune botteghe di costruzione delle zampogne e assistere alla loro realizzazione è uno spettacolo unico. Spettacolo al quale si può assistere ogni anno durante il Festival Internazionale della Zampogna una delle manifestazioni più belle della Regione Molise, che richiama migliaia di appassionati musicisti e amanti della musica etnico-popolare.

Pranzo finale
Rientro in serata


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