Alla scoperta del Montefeltro


Alla scoperta del Montefeltro
23/26 Marzo 2018


Durata: 4 giorni / 3 notti


Punti di raccolta – Vicenza – Padova – Bologna – Ferrara – Bologna


Vi proponiamo questo trekking del Montefeltro territorio di rara bellezza ambientale e di grande ricchezza culturale, il Montefeltro si affaccia con straordinarie potenzialità nei circuiti del turismo più attento e sensibile. Urbino, sua capitale ideale, è un capolavoro intatto del Rinascimento. Meritano invece identica attenzione le cose minori (tante e di altissimo pregio) delle quali il viaggiatore non può fare a meno di stupirsi.

La fortuna del Montefeltro è quella preziosa circostanza in cui la terra e l’uomo vanno uniti e in armonia, producendo insieme longevi risultati. Da secoli l’uomo raccoglie, coltiva, trasforma, protegge i doni di questa terra. Il Montefeltro è un continuo susseguirsi di campi lavorati, di boschi e di paesaggi integri, di borghi e cittadine ben conservati, grazie alla naturale complicità, il garbo e il calore di chi non ha nulla da nascondere, ma tanto da offrire.


PROGRAMMA


23 marzo Carpegna

Arrivo a Carpegna* primissimo pomeriggio. Sistemazione nella struttura che ci ospiterà. Prevista visita al paese e al Palazzo dei Principi Carpegna Gabrielli Falconieri, sontuosa dimora seicentesca che s’afferma sul circostante abitato in tutta la sua imponente mole. Cena.

24 marzo

Di buon mattino partenza per il trekking al Sasso Simone e Simoncello con guida. Carpegna, Cima di Raggio, Peschio, Sasso Simone, Cerreta del Sasso, Banditella, Passo Cantoniera, Carpegna.

Il percorso si alterna tra pascoli, calanchi e attraverso una delle cerrete più estese d’Europa. Lungo il percorso ci soffermeremo a visitare la Torre del Peschio, da cui poter ammirare, oltre al Montefeltro, la geologia di questo territorio, per poi salire fin sul Sasso Simone alla scoperta della Città del Sole, avamposto strategico costruito da Cosimo I dei Medici.

Dislivello: 500m circa
Tempo di percorrenza: 7 ore  circa (comprese soste)
Difficoltà:  richiede un discreto allenamento.

Pranzo al sacco fornito. Rientro nel pomeriggio a Carpegna. Cena.

25 marzo

Dopo colazione si parte a piedi alla volta di Pennabilli. Carpegna, Passo Cantoniera, Monte Carpegna, Valle Orsaia, Pennabilli. Il percorso porta sul Passo Cantoniera, spartiacque tra la valle del Marecchia e quella del Mutino, per poi risalire il Monte Carpegna fino alle Fonti di Giorgio, per poi scendere a Pennabilli.

Qui visiteremo il paese e i Luoghi dell’Anima di Tonino Guerra, la Via delle Meridiane, l’Angelo coi baffi e l’Orto dei Frutti dimenticati

Dislivello: 400m circa
Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Diffficoltà:  richiede un discreto allenamento

Sistemazione nella struttura che ci ospiterà. Cena libera.

26 mazo

Di buon mattino partenza verso casa con visita a Petrella Guidi,  è uno dei luoghi più belli della Valmarecchia, che ha conservato intatti i lineamenti e le architetture medievali. Breve sosta a al parco Marecchia di Villa Verrucchio. Pranzo al sacco fornito. Rientro in serata.


*CARPEGNA: capoluogo del Montefeltro, adagiata sulla costa dell’omonimo Monte, immersa nel verde dei suoi faggeti, è il centro di quel Montefeltro aspro e gentile che fu terra di santi e condottieri, di cupe leggende e di storia. Il territorio del comune è interessato dal Parco Naturale Regionale dei Sassi Simone e Simoncello di cui è la sede capoluogo. Una fitta rete di sentieri ben segnalati permette delle escursioni sempre interessanti, come quello alla “Città del Sole”, proprio sopra il Sasso Simone.

Curiosità: dall’inizio degli anni Settanta del secolo scorso deve fare i conti con una leggenda che lo riguarda: un evento misterioso, noto a tutti come il suono delle campane fantasma. In pratica, poco dopo le otto di sera del 1° novembre del 1970, tre campane della chiesa della parrocchia di San Nicolò cominciarono a suonare anche se i loro batocchi erano fermi. L’episodio non fu isolato, ma andò avanti per più di un mese: in sostanza, il suono delle campane si diffondeva nell’aria, anche se queste erano completamente ferme. Un mistero vero e proprio, che non a caso viene tramandato ancora oggi, a quasi 50 anni di distanza da quell’episodio.

*PENNABILLI: Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione, Pennabilli è una caratteristica cittadina dall’impianto medioevale. Deve il suo assetto urbano all’unione di due antichi castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione. Pennabilli è oggi un centro d’eccellenza per un turismo ambientale e culturale. Tantissimi i luoghi culturali da visitare, come i castelli, le torri, il teatro Vittoria e le chiese distribuite all’interno del borgo. Anche l’ambiente naturale offre in questo territorio un contesto ideale per un soggiorno in cui vivere la natura, infatti  il 50% dal territorio comunale di Pennabilli rientra nel Parco del Sasso Simone e Simoncello.


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