Non chiamatelo espresso

Michele Carisi classe 1967 ha un progetto nella sua testa…

Vent’anni passati a lavorare di notte nel suo locale l’Habanera, un cocktail bar, DJ set, dalle luci soffuse, dove (unico locale nella provincia di Treviso) poter fare l’alba. Poi la svolta, la passione per il caffè, studia, frequenta corsi, ottiene il diploma europeo di torrefazione, trasforma l’Habanera nella microtorrefazione il Caffettin. Una scelta di vita, la sua. Ora le sue giornate le dedica ai “suoi” caffè, con la passione dell’alchimista, li cerca, li seleziona, li mescola, li tosta, li assaggia, ogni operazione viene registrata, misurata, in modo da poterla replicare, o modificare solo per alcune parti del processo.

Per i suoi “espressi” la procedura è meticolosa e varia da caffè a caffè, in primis la pulizia del filtro accurata dopo ogni estrazione, macinatura dei chicchi per ogni tazza, temperatura, tempo e pressione dell’acqua (di bottiglia) dedicate ad ogni estrazione in base alla tipologia di miscela e gusti del cliente, vogliamo ancora chiamarlo “espresso”?

Michele Carisi ha un progetto nella sua testa, dare una scrollata alla convinzione italiana che solo in Italia si beve il “vero” caffè. Ma ne siamo proprio convinti? Cosa c’è dentro i milioni di tazzine che prontamente addolciamo, magari con zucchero di “canna“?(attenzione allo zucchero normale colorato con la melassa o caramello) Che miscele ci vengono servite? Quale è la loro provenienza? Nel mondo si stanno muovendo nuove generazioni di appassionati e cultori che vogliono trarre dal caffè la massima soddisfazione e che sono disposti a spendere e dedicare tutto il tempo che serve per ottenerla.

Michele Carisi nel suo locale possiede molte “macchine” per l’estrazione del caffè dalla “La Marzocco” la migliore macchina al mondo per l’espresso, ad un “estrattore” giapponese a freddo che goccia a goccia impiega 8 ore per l’intero processo. Il progetto Caffettin, è finalizzato alla realizzazione di un vero e proprio coffee cult dove l’assoluto protagonista è il caffè, la materia prima cruda è acquistata direttamente dai produttori nei loro paesi di origine per garantire la qualità assoluta del prodotto e un giusto prezzo di acquisto che tenga conto della fatica e lo sforzo che i produttori/agricoltori compiono ogni giorno.

Michele Carisi ha un progetto nella sua testa, aprire una caffetteria nel centro di Treviso dove proporre esclusivamente caffè, e poi una a Padova, Milano, Palermo…
un progetto ambizioso che affronta a testa bassa con la determinazione che solo una grande passione può sostenere. Riuscirà nel suo intento? Certamente per ora le persone sono disposte anche fare decine di chilometri per assaggiare il suo caffè e questo è un buon segno.

La qualità è fare qualcosa per bene mentre nessuno ti sta guardando. – Henry Ford


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